
Così facile che puoi farlo a occhi chiusi...e orecchie tappate.
Nel panorama della raccolta fondi, la comunicazione legata alla disabilità fa spesso leva su registri emotivi basati sulla compassione o sul senso di colpa. Per la campagna 5×1000 di Lega del Filo d’Oro, l’obiettivo era invece costruire una narrazione più contemporanea, capace di generare empatia attraverso il coinvolgimento e l’identificazione, superando gli stereotipi tradizionali della comunicazione non profit.
Il concpet
Protagonista della campagna è Neri Marcorè, storico testimonial della Fondazione, che per la prima volta interpreta un ruolo autoironico. Attraverso una serie di situazioni quotidiane affrontate simulando temporaneamente una condizione di isolamento sensoriale, il racconto assume inizialmente toni leggeri e sorprendenti.
L’espediente narrativo non ha l’obiettivo di banalizzare la disabilità, ma di creare un momento di immedesimazione. Nella seconda parte dello spot il punto di vista si ribalta: le stesse azioni che il protagonista compie con difficoltà vengono mostrate nella loro esecuzione reale da parte degli utenti della Lega del Filo d’Oro, che grazie al supporto degli operatori riescono a compiere agilmente le azioni svolte da N.Marcorè.
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